Il feed è il vero motore delle campagne Shopping e Performance Max. Guida pratica per costruirlo, ottimizzarlo e monitorarlo su Magento e Adobe Commerce.
La maggior parte degli store Magento esporta il catalogo su Google Merchant Center con la configurazione di default: title = nome prodotto, GTIN mancanti, custom labels vuote, feed rules non definite. Il risultato è un ROAS che non scala, disapprovazioni ricorrenti e Performance Max che spende su prodotti a margine zero.
Un feed ottimizzato è la leva più sottovalutata per aumentare fatturato e marginalità sui canali paid — spesso vale più di raddoppiare il budget media.
Mappatura attributi Magento → attributi Google (brand, gtin, mpn, size, color, gender, age_group). Identifica gli SKU senza GTIN, senza immagine principale, con descrizioni duplicate o vuote.
Wyomind, Magmodules o Amasty: definisci un feed per lingua/paese, imposta filtri (out of stock, prezzo minimo, categorie escluse) e attributi calcolati (margine, prezzo scontato).
Riscrivi i title usando la formula Brand + Modello + Attributo chiave. Le descrizioni prime 500 caratteri devono contenere la keyword principale e almeno 2 varianti semantiche.
custom_label_0 = fascia di margine, custom_label_1 = stagionalità, custom_label_2 = best seller (top 20% fatturato), custom_label_3 = livello stock, custom_label_4 = competitività prezzo (repricing).
Usa un supplemental feed (Google Sheet) per correggere manualmente title, GTIN e categoria di prodotti critici senza modificare il catalogo Magento. Fondamentale per gestire disapprovazioni urgenti.
Alert settimanale su Merchant Center Diagnostics + report automatico sui top SKU disapprovati. Ogni disapprovazione di un best seller costa fatturato immediato.
Le risposte alle domande che ricevo più spesso da imprenditori e management italiani.
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