La differenza tra una migrazione riuscita e un disastro sta nei dettagli operativi. Ecco la checklist completa che uso sui progetti enterprise.
Il 60% dei progetti di migrazione Magento sfora budget e tempi non per problemi tecnici, ma per mancata copertura di controlli banali: URL rewrite non esportati, indirizzi cliente troncati, IVA su categorie disallineata, feed Google Shopping non aggiornato con i nuovi ID prodotto.
Questa checklist è nata su progetti reali di migrazione con cataloghi da 5.000 a 80.000 SKU. La versione integrale — con owner, milestone e severità — è disponibile su richiesta durante la consulenza Magento.
Attributi custom, set attributi, prodotti configurabili/bundle, immagini in media gallery, prezzi tier, IVA, stock multi-warehouse, categoria default per SKU.
Export URL rewrite, mappa redirect 301 lato Nginx/Apache, sitemap.xml, hreflang, canonical, structured data Product/Offer, robots.txt, GSC property switching.
Audit moduli M1, mapping 1:1 su M2 o Hyvä, deprecazione custom code non usato, refactor payment/shipping methods, gestione translation string.
ERP (SAP, Sage, Business Central, Zucchetti), PIM (Akeneo, Pimcore), corrieri, gateway pagamento, marketing automation (Klaviyo, Brevo), analytics (GA4, GTM server-side).
Configurazione Varnish, Redis session/cache, Elasticsearch/OpenSearch, MySQL tuning, immagini WebP/AVIF, Hyvä frontend, lazy loading, Core Web Vitals baseline.
Freeze catalogo, delta dati transazionali, DNS TTL ridotto, monitoring 24/7 prime 48h, rollback plan documentato, war room con ruoli chiari.
Le risposte alle domande che ricevo più spesso da imprenditori e management italiani.
Analizzo il tuo scenario, identifico i rischi e ti consegno la checklist completa personalizzata. Report scritto e call di 60 minuti.